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 Oggetto del messaggio: STATUTO Associazione KRI
 Post Inviato: 12/12/2011, 4:33 
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Iscritto il: 26/03/2006, 21:54
Posts: 7083
Località: Carpiano (MI)
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “KNIGHT RIDER ITALIA”

ART. 1
COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE


E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l'associazione denominata “KNIGHT RIDER ITALIA” con sede in
MILANO, via RECANATI n. 12.
L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli
eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.

ART. 2
SCOPO E OGGETTO SOCIALE


L’ Associazione, si propone di conservare e promuovere la cultura televisiva, cinematografica e radiofonica dagli anni
70 sino alla contemporaneità e condividere la passione comune per la serie televisiva “KNIGHT RIDER” (Supercar)
Il raggiungimento dello scopo sociale, avverrà, in particolare, attraverso l’organizzazione di raduni a tema aperti al
pubblico, mostre a tema, convegni, pubblicazioni cartacee ed elettroniche, ricerche, programmi radiofonici e
quant’altro possa essere utile al raggiungimento dello scopo sociale ivi inclusa la vendita di materiale inerente alla
serie tv “Knight Rider” (maglie, cappellini, gadget…)

ART. 3
I SOCI


L' Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo
spirito e gli ideali.
L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 4.
I soci si dividono in:
1) soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la
costituzione dell’Associazione;
2) soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione e partecipano
attivamente alle attività dell’Associazione;
3) soci onorari o benemeriti o sostenitori, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per
volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale
od economico alla vita dell’Associazione;
Solo i soci fondatori hanno diritto al voto, purchè maggiorenni.
I soci onorari possono essere dispensati dal versamento delle quote sociali.

ART. 4
MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI


L'ammissione a socio ordinario è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati
al Consiglio Direttivo indicando:
1) nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza;
2) dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il quale entro 45 giorni deve pronunciarsi.
Qualora la domanda venisse respinta, il Consiglio Direttivo motiva la propria decisione.
Il giudizio sull’ammissione è appellabile, su istanza dell’interessato, alla prima Assemblea ordinaria dei soci disponibile.
Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.
La carica di Socio Ordinario ha durata di mesi 12 dal 1 gennaio al 31 dicembre e la quota di iscrizione verrà calcolata in
dodicesimi a seconda del mese di iscrizione. Tutte le tessere socio avranno scadenza 31/12 e dovranno essere
rinnovate entro il 31/01.

ART. 5
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO


La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello
scadere dell'anno in corso (vedi art. 24 c.c.).
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:
1) per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
2) per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
4) per indegnità;
5) (per altro grave motivo, vedi art. 24 c.c.).
Il socio ordinario decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa entro il 31/01 di
ogni anno.
Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono
mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si
perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 24 c.c.).

ART. 6
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI


Tutti i Soci Fondatori hanno il dovere di presenziare alle riunioni dell’Assemblea
Tutti i soci ordinari hanno diritto:
1) a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;
2) ad accedere alle cariche associative;
3) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione
dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia;
4) a usufruire delle promozioni e delle agevolazioni concesse dalla tessera.
Tutti i soci onorari hanno diritto:
1) ad essere informati sulle attività dell’Associazione,
2) ad ottenere sconti ed agevolazioni deliberate per i soci onorari
Tutti i soci hanno il dovere:
1) di osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli
organi associativi;
2) di frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
3) di mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative
che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;
4) di versare la quota associativa annuale;
Tutti i Soci Fondatori sono esentati dal pagamento della quota annuale a fronte del mantenimento dell’Associazione
suddiviso in parti uguali.

ART. 7
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE


Sono Organi dell'Associazione:
1) l’Assemblea dei soci fondatori;
2) il Consiglio direttivo (o Consiglio di Amministrazione o Giunta Esecutiva);
3) il Presidente dell’Associazione;
4) Il Vice-presidente (organo eventuale);
5) Il Tesoriere;
6) Il Collegio dei revisori dei conti;
L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di
massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

ART. 8
ASSEMBLEA


L'Assemblea è composta da tutti i soci fondatori.
L’assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.
Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere
più di quattro deleghe.

ART. 9
CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA


L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per
l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo dei soci
fondatori ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.).
L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:
1) approva i bilanci consuntivo e preventivo;
2) elegge i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei probiviri;
3) delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;
4) delibera l’ammissione e l'esclusione dei soci nei casi previsti dall’art. 4 del presente Statuto;
5) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.
L'Assemblea straordinaria delibera:
1) sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;
2) sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente
e, in assenza di entrambi dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno 30 giorni (ridotti a 15 giorni in
caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della
prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 15 ( ridotti a 7 in
caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione, o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all'albo
della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell'Assemblea.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le
adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

ART. 10
VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA


L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei
soci.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o
rappresentati (vedi art. 21 c.c.).

ART. 11
VOTAZIONI


Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per
le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di
almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo
scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza
dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e
in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 21 c.c.).

ART. 12
VERBALIZZAZIONE


Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario,
nominato tra i presenti e da questi sottoscritte insieme al Presidente.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo della sede.

ART. 13
CONSIGLIO DIRETTIVO


Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.
Esso è formato da un numero minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, nominati dall’Assemblea dei soci ordinari fra i
soci medesimi.
I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.
Per i primi 6 anni potranno essere eletti al Consiglio direttivo solo i soci fondatori.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il
Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica
fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la
metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente.
Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
1) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
2) curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
3) curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
4) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare
dall’Assemblea dei soci;
5) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
6) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi
compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi,
dal componente del Consiglio più anziano di età.
Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni 180 giorni e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno
2 consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri
ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data
della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o
di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del
Consiglio direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la
riunione, vengono conservati agli atti.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 2 riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata
decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.
Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di
atti in nome e per conto dell'associazione.

ART. 14
IL PRESIDENTE


Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché
Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza , al membro del
Consiglio più anziano d'età.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri
chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà
contestualmente convocare.

ART. 15
I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI


I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:
1) il libro dei soci;
2) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;
4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei revisori dei conti;
5) il libro giornale della contabilità sociale;
6) il libro dell’ inventario;
Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario-economo
in ogni pagina.

ART. 16
IL VICE PRESIDENTE


Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia
ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

ART. 17
IL TESORIERE


Il Tesoriere è un membro del Consiglio Direttivo che è responsabile della gestione della cassa dell’Associazione.
Il Tesoriere è tenuto a registrare in un apposito registro, tutte le entrate e le uscite effettuate dell’Associazione.
Il Tesoriere non può disporre dei fondi dell’Associazione, senza la deliberazione del Consiglio Direttivo.

ART. 18
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI


Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, nominati
dall'Assemblea anche fra i non soci.
Il Collegio nomina al proprio interno un Presidente.
Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la gestione amministrativa e contabile dell'Associazione, con
particolare riguardo alla consistenza di cassa ed all’operato del segretario-economo.
Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea.
Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno un’apposita relazione ai bilanci, nella quale esporranno
all’Assemblea dei soci le risultanze delle verifiche effettuate nel corso d’anno.

ART. 19
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI


Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese
debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico
incarico, ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.

ART. 20
PATRIMONIO


Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per
lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:
1) da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;
2) dalle quote associative;
3) da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività
istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 21
ESERCIZIO SOCIALE


L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il
bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 30 giorni che precedono l’Assemblea, convocata
per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
[NOTA: Il decreto legislativo 460/97 (art. 10, c. 1 lett. g) stabilisce l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto
annuale].

ART. 22
SCIOGLIMENTO


L’Associazione si scioglie nei seguenti casi:
1) Raggiungimento dello scopo sociale;
2) Impossibilità di raggiungimento dello scopo sociale;
3) Per tutte le cause di estinzione previste dal presente Statuto e dalla legge.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori,
preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con
finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).

ART. 23
RINVIO


Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e
nelle leggi vigenti in materia.

Data

20/11/2011 (Venti Novembre Duemilaundici)
Lo statuto è stato firmato da tutti i Fondatori

02/12/2011 (Due DIcembre Duemilaunici)
Lo statuto è stato Depositato Ufficialmente.

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